Idria

Desidero far sentire la mia voce attraverso queste righe che sono la testimonianza della mia storia e di quanto ho vissuto direttamente. Quello che ci accomuna non è il colore dei capelli, il colore degli occhi, l’altezza, il gusto personale o il carattere; in realtà è molto di più, è il disagio e la sofferenza insieme, che iniziano con la scoperta di un nemico con cui lottare ogni singolo giorno.
Nel 2006 è iniziato il mio calvario, lo intendo così perchè la Sicilia è una terra meravigliosa ma racchiude in sè il grigiore di una sanità che non merita, sono stata a controllo da 8 medici specializzati in dermatologia e il risultato è stato una serie di medicamenti, farmaci e strategie che nulla hanno risolto. Nel frattempo cominciavo ad avere serie difficoltà perchè la malattia ha fatto il suo veloce decorso. E’ stato un susseguirsi di diagnosi, terapie che non mi apportavano alcun benificio.
Tutto questo è durato ben 8 mesi e per otto lunghi mesi sono stata vittima di un male che nessuno aveva considerato o forse dovrei dire capito. Nessun medico aveva avuto il sospetto di pemfigo volgare. Stanca di tutte le cure e di tutti i medici, la mia famiglia che con me aveva vissuto questo calvario, decide per me cosa è meglio. La decisione è stata presa e per mia fortuna il mio percorso itinerante nella mia Sicilia si è concluso con la diagnosi fatta a Roma, presso l’IDI.
Sconoscevo l’esistenza di questa malattia e questo mi faceva paura, una realtà inaccettabile e per certi versi impossibile da comprendere.
Seguita dal Dott. Didona inizio la cura ed i risultati sono stati positivi già dopo 6 mesi! ho smesso di assumere cortisone a giugno 2007.
Non assumo più farmaci da tre anni ed i valori si mantengono costanti e nella norma.
Questo è tutto amici miei… ho combattuto la malattia con i farmaci ma soprattutto con la testa! Ho sempre messo al primo posto il mio benessere psichico! Non sono mai crollata ho continuato ad affrontare tutto pensando che era la mia vita e che nessuna malattia poteva non farmela vivere come volevo. In poche parole ho fatto finta che la malattia non esistesse!! Non sono, medico ma credo che sia fondamentale per affrontare la malattia rafforzare l’anima e mentre il cortisone cambia aspetto al nostro corpo il nostro equilibrio interiore non può e non deve modificarsi! Si deve lottare con tutte le forze e non arrendersi mai. Farsi aiutare dalle persone che amiamo, liberare la sofferenza attraverso il dialogo per sentirsi meno soli soprattutto con chi come voi sa bene di cosa sto parlando. Vi giunga il mio affettuoso saluto, che è insieme l’augurio per tutti, affinchè attraverso la ricerca e cure alternative, possano i medici trovare le risposte che cerchiamo.

17 Maggio 2010 alle 18:49

Ciao Idria